Sono sempre più frequenti queste bolle trasparenti, che vengono installate all’esterno di bar o ristoranti. Si tratta di strutture nate in tempi di Covid, per permettere ai clienti di sorseggiare un drink e mangiare qualcosa anche all’esterno, vista mare. Senza però prendere freddo o bagnarsi. Nelle metropoli è un boom, ma ora ci sono anche in Italia e dalle nostre parti.

In molte parti del mondo è diventata una moda, una moda che però nasce dalla necessità. Si tratta dei cosiddetti “igloo“, ma non quelli degli eschimesi in Siberia, Alaska, Groenlandia e Canada, anche se in effetti ne riprendono la forma. Sono gli igloo che sono nati nella parte esterna di bar e ristoranti che, causa pandemia, per lunghi periodi non sono riusciti a far accomodare i propri clienti all’interno. E anche ora che in linea teorica si può pasteggiare nei locali chiusi, la scoperta o la riscoperta dei conviviali all’esterno ha un suo perché. Inizialmente grandi città internazionali hanno montato questi speciali igloo, rendendo ancora più particolari gli angoli di New York piuttosto che di Londra, anche se l’ispirazione sembrerebbe arrivare dalla Danimarca già in tempi non sospetti, cioè ante-Covid.

Man mano queste bolle in pvc e acciaio sono state introdotte anche in Italia, sia nelle metropoli sia in centri più a misura d’uomo. Recentemente ne abbiamo visti tre anche in zona di Montesilvano, sul lungomare a poche centinaia di metri dalla cosiddetta zona dei grandi alberghi. Ma siamo certi che presto ne scopriremo altri, perché il fascino è assicurato.

L’obiettivo è di far sorseggiare ai clienti un caffè o un drink, magari accompagnato da un aperitivo cenato o un tagliere, se possibile in sicurezza e certamente con una vista di quelle che lasciano un bel ricordo. Non sarà Manhattan, non sarà Soho, ma anche gustare qualche prelibatezza a due passi dal mare di Montesilvano, all’aperto ma in pieno confort (e calore) guardando le onde, ha una sua logica romantica. 

Anche in inverno, le emozioni sono assicurate. I tre igloo trasparenti hanno al loro interno salottini , grandi cuscini, piante ornamentali e erba sintetica e possono contenere un massimo di otto persone. A quanto pare, stanno riscuotendo un enorme successo anche dalle nostre parti.  Tanto che in certi giorni e in certi orari di punta è consigliabile prenotarli.

Insomma, è sempre bene ricordare che la pandemia non è mai andata in vacanza e che queste strutture potrebbero restare permanenti e utilizzabili anche in futuro, quando appunto il Covid un giorno deciderà di non condizionare più le nostre vite. Perché il vento, la sabbia, il mare, il sole, qualche goccia di pioggia possono essere un valore aggiunto da godere a pieno, se si ha la possibilità di essere immersi in igloo con panorami mozzafiato, senza risentire delle bizze del clima autunnale e invernale. Riscoprire i luoghi aperti, Covid o non Covid, questa è la filosofia. 

Fonte Il Pescara

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